21 Agosto 2010

PERCHE GLI EBREI IRANIANI STANNO MEGLIO DEI PALESTINESI DI GAZA

Vivere nella dignità con i benefici della cittadinanza

25 000 Ebrei vivono in Iran. È la più grande popolazione ebraica nel Medio Oriente fuori da Israele. Gli Ebrei iraniani non sono perseguitati, né subiscono abusi da parte dello stato, anzi, sono protetti dalla Costituzione iraniana. Sono liberi di praticare la loro religione e di votare alle elezioni. Non vengono fermati e perquisiti ai posti di blocco, non vengono brutalizzati da un esercito di occupazione, e non vengono ammassati in una colonia penale densamente popolata (Gaza) dove vengono privati dei loro mezzi di sussistenza di base. Gli Ebrei iraniani vivono nella dignità e godono dei diritti della cittadinanza.

Il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad è stato demonizzato dai media occidentali. Viene definito un antisemita e il "nuovo Hitler". Ma se queste teorie sono vere, perché la maggioranza degli Ebrei iraniani ha votato per Ahmadinejad alle recenti elezioni presidenziali? Potrebbe essere che la gran parte di quello che sappiamo su Ahmadinejad altro non sia che voci senza fondamento e propaganda?

Questo estratto è stato pubblicato in un articolo della BBC:

"l'ufficio di (Ahmadinejad) ha fatto una recente donazione di denaro all'ospedale ebraico di Tehran. È solo uno dei quattro ospedali di carità ebraici in tutto il mondo ed è finanziato con le sovvenzioni della diaspora ebraica – una cosa straordinaria in Iran, dove persino le organizzazioni di aiuto locali hanno difficoltà a ricevere sovvenzioni dall'estero per timore di essere accusati di essere agenti stranieri".

Quando mai Hitler ha donato denaro agli ospedali ebraici? L'analogia con Hitler è un tentativo disperato di fare il lavaggio del cervello agli Americani. Non ci dice niente di come sia realmente Ahmadinejad.

Le menzogne su Ahmadinejad non sono diverse da quelle su Saddam Hussein o su Hugo Chavez. Gli Stati Uniti e Israele stanno cercando di creare la giustificazione per un'altra guerra. È per questo che i media attribuiscono ad Ahmadinejad di aver detto cose che non ha mai detto. Non ha mai detto di "volere cancellare Israele dalla carta geografica". Questa è un'altra finzione. L'autore Jonathan Cook spiega quello che il presidente iraniano ha realmente detto:

"Questo mito è stato riciclato a non finire dal momento in cui fu commesso un errore di traduzione di un discorso di Ahmadinejad fatto quasi due anni fa. Gli esperti della lingua persiana hanno verificato che il presidente iraniano, lungi dal minacciare di distruggere Israele, stava citando un discorso precedente del defunto Ayatollah Khomeini, in cui rassicurava i sostenitori dei Palestinesi che "il regime Sionista a Gerusalemme" sarebbe "svanito dalla pagina del tempo".

Non minacciava di sterminare gli Ebrei e neppure Israele. Stava paragonando l'occupazione da parte di Israele dei [territori] Palestinesi ad altri sistemi illegittimi di governo il cui tempo è ormai finito, compresi gli Shah che un tempo governavano l'Iran, l'apartheid in Sud Africa e l'impero sovietico. Ciononostante, questa traduzione errata è persistita e ha prosperato perché Israele e i suoi sostenitori l'hanno sfruttata per i propri crudi scopi di propaganda". ("Israel Jewish problem in Tehran, Jonathan Cook, The Electronic Intifada)

Ahmadinejad non rappresenta una minaccia né per Israele né per gli Stati Uniti. Come chiunque altro in Medio Oriente, vuole una tregua dall'aggressione degli USA e di Israele.

Questo [estratto] proviene da Wikipedia:

"Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha mosso accuse di discriminazione in Iran contro gli Ebrei. Secondo tale studio, gli Ebrei non potrebbero occupare alte posizioni nel governo e non potrebbero prestare servizio nei servizi giudiziari e di sicurezza, né diventare presidi di scuole pubbliche. Lo studio dice che ai cittadini ebrei è consentito ottenere il passaporto e viaggiare fuori dal paese, ma che spesso gli vengono loro negati i permessi di uscite multiple normalmente rilasciati agli altri cittadini. Le accuse mosse dal Dipartimento di Stato americano sono state condannate dagli Ebrei iraniani. La Association of Tehrani Jews ha detto in una dichiarazione, "noi Ebrei iraniani condanniamo le accuse del Dipartimento di Stato americano sulle minoranze religiose iraniane, annunciato che siamo pienamente liberi di praticare i nostri doveri religiosi e non sentiamo alcuna restrizione in merito alla pratica dei nostri rituali religiosi".

A chi dovremmo credere: agli Ebrei che a tutti gli effetti vivono in Iran, o alle provocazioni del Dipartimento di Stato americano?

Ci sono 6 macellerie kosher, 11 sinagoghe e numerose scuole ebraiche a Tehran. Né Ahmadinejad, né nessun altro funzionario del governo iraniano ha mai fatto alcun tentativo di far chiudere queste strutture. Mai. Gli Ebrei iraniani sono liberi di viaggiare (o di spostarsi) ad Israele a loro piacimento. Non sono imprigionati da un esercito di occupazione. Non gli vengono negati né cibo, né medicine. I loro figli non crescono con disturbi mentali provocati dal trauma della violenza sporadica. Le loro famiglie non vengono fatte saltare in aria dagli elicotteri d'assalto che girano intorno alle spiagge. I loro sostenitori non vanno a finire sotto ai bulldozer, né gli vengono sparati nel cranio delle pallottole di gomma. Quando fanno manifestazioni pacifiche per le loro libertà civili non vengono picchiati né vengono usati gas lacrimogeni. I loro leader non vengono perseguitati ed uccisi con assassini premeditati.

Roger Cohen ha scritto un articolo molto attento sull'argomento per il New York Times. Ha detto:

"Sarà che io prediligo i fatti alle parole, ma dico che la realtà della civiltà iraniana nei confronti degli Ebrei ci dice più sull'Iran – sulla sua sofisticazione e sulla sua cultura – di quanto lo faccia tutta la retorica incendiaria. Potrà essere perché sono ebreo, e raramente sono stato trattato con un tale e costante calore come in Iran. O forse mi ha colpito che l'ira per Gaza, sbandierata sui poster e sulla TV iraniana, non si è mai riversata sotto forma di insulti o di violenze contro gli Ebrei. O forse è perché sono convinto che la caricatura di "Mullah Pazzo" dell'Iran e che l'assimilarne qualunque compromesso al Monaco del 1938 – una posizione popolare in alcuni circoli ebraici americani – sia fuorviante e pericoloso". ("What Iran's Jews Say", Roger Cohen, New York Times).

La situazione non è perfetta per gli Ebrei che vivono in Iran, ma è meglio di quella dei Palestinesi che vivono a Gaza. Molto meglio.

Mike Whitney vive nello stato di Washington. Può essere contattato all'indirizzo fergiewhitney@msn.com.

Fonte: www.counterpunch.orgLink: http://www.counterpunch.org/whitney08182010.html18.08.2010

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di MICAELA MARRI 

1 commento

  • Tenchu

    commenti

    Marco %u0645%u0627%u0631%u06A9%u0648 Giannatiempo Qui tra un paio d'anni ci sarà gente che proporrà il premio Nobel per la pace ad Ahmadinejad. Che schifo. Forza Onda Verde!
    13 ore fa · Mi piace ·
    Luca Desideri Forza Iran, fuori i sobillatori al soldo degli occidentali da Teheran!
    13 ore fa · Mi piace · 3 persone ·
    Nimrod Dodici concordo con l'articolo postato in quasi tutto, sicuramente la ultima affermazione "La situazione non è perfetta per gli Ebrei che vivono in Iran, ma è meglio di quella dei Palestinesi che vivono a Gaza. Molto meglio". Come iranista ho visitato l'iran, e decisamente, seppur non perseguitati, molte persone (purtroppo) associano ebrei con israele, quindi devon tenere un very low profile. Ma di certo se la passano meglio della anche piu "democratica" francia dove proprio oggi sono stati espulsi cittadini europei solo perche rom....
    13 ore fa · Mi piace ·
    Calogero Argante Bufalino Marinella Vai ahmadino!
    13 ore fa · Mi piace ·
    Nimrod Dodici E cmq, si, e vero che molte affermazioni di ahmanedijad vengon strumentalizzate, ma sicuramente, il suo governo non e un governo democratico ed in Iran non c'e' liberta in molti campi, pur se la situazione non e cosi male come in arabia saudita ad esempio, stato che pero essendo amico degli usa non viene mai citato come prevaricatore di democrazia.
    13 ore fa · Mi piace ·
    Francesco Petrone Il governo di Ahmadinejad è il governo è uno dei più democratici governi dell'ultimo secolo del vicino Oriente (nei limiti di democraticità possibile in tali latitudini). C'è la forte volontà da parte del mondo Occidentale di scalzare questo governo con un altro più debole o docile (un Pisanu iraniano). E' facile distorcere ed enfatizzare dichiarazioni. Che gli ebrei iraniani stiano meglio dei palestinesi sottomessi a Israele, poi è un fatto incontrovertibile. Che Ahmadinejad rimanga poco simpatico e che non buchi lo schermo come Fiorello, è ancora un altro discorso.
    13 ore fa · Mi piace · 2 persone ·
    Marco %u0645%u0627%u0631%u06A9%u0648 Giannatiempo Petrone, se lei dicesse alle centinaia di iraniani che vivono in Italia per studio o per lavoro che Ahmadinejad è un presidente democratico, la inviterebbero a girare in calzoncini corti per le strade di Teheran urlando "morte al dittatore", così per vedere l'effetto che fa. Quando parlate dell'Iran e degli iraniani, per favore, parlatene prima con i loro cittadini. I quali sono laici, filooccidentali, democratici, e soprattutto combattono per ottenere un Paese libero.
    12 ore fa · Mi piace · 1 persona ·
    Ario Corapi Ma alle elezioni dello scorso anno Ahmadinejad ha vinto indubbiamente,le schede di voto sono state contate e ricontate più volte eppure il risultato non è cambiato,più evidente di così...e comunque gli americani sono gli ultimi a poter dare lezioni di democrazia nel mondo;basta vedere come alle elezioni presidenziali del 2000 George W. Bush vinse contro Al Gore tra mille dubbi e mille sospetti,per non parlare di come nel 2008 giornali,tv e lobby americane hanno fatto di tutto pur di far perdere John Mc Cain e far vincere un pallone gonfiato come Barack Obama.
    11 ore fa tramite Facebook Mobile · Mi piace ·
    Ario Corapi Ma alle elezioni dello scorso anno Ahmadinejad ha vinto indubbiamente,le schede di voto sono state contate e ricontate più volte eppure il risultato non è cambiato,più evidente di così...e comunque gli americani sono gli ultimi a poter dare lezioni di democrazia nel mondo;basta vedere come alle elezioni presidenziali del 2000 George W. Bush vinse contro Al Gore tra mille dubbi e mille sospetti,per non parlare di come nel 2008 giornali,tv e lobby americane hanno fatto di tutto pur di far perdere John Mc Cain e far vincere un pallone gonfiato come Barack Obama.
    11 ore fa tramite Facebook Mobile · Mi piace ·
    Francesco Petrone non lo metto in dubbio ma tutto è relativo. Relativo in quanto io mi riferivo ai precedenti regimi in Iran in cui oggi per lo meno c'è una repubblica islamica, prima neppure quella. Relativo in quanto tutta laa circostante è circondata da dittature e regimi autoritari. Relativa in quanto l'attuale governo non è il plus ultra ma è votato dalle masse rurali che sono arretrate ma sono la maggioranza. Gli studenti ricchi che studiano in Italia sono figli di una borghesia minoritaria.
    11 ore fa · Mi piace · 1 persona ·
    Francesco Petrone Inoltre o si chiama una persona per nome proprio, tipo Francesco...o signor Petrone se si usa il cognome; questo per la forma.
    11 ore fa · Mi piace ·
    Ario Corapi Ahmadinejad è comunque riuscito a creare nel corso degli anni un ordine economico e sociale nettamente al di fuori dal sistema economico finanziario di stampo occidentale e filo-americano,il che al giorno d'oggi non è cosa da poco....e la stessa cosa sta cercando di fare Hugo Chavez in Sud America,ossia,un socialismo nazionale identitario e cristiano...dove sta il male nel voler creare un ordine sociale di questo tipo??da nessuna parte!...sono solo gli USA che non vogliono accettare la realtà per quella che è...P.S.anche sulla questione del nucleare in Iran,gli americani non possono pontificare sul nucleare in quanto le uniche due bombe atomiche della storia le hanno usate loro(Hiroshima e Nagasaki nel '45) facendo dei danni umani che sono evidenti ancora oggi.
    11 ore fa tramite Facebook Mobile · Mi piace · 1 persona ·
    Francesco Petrone appunto, io non capisco perché uno deve avere la bava alla bocca con Ahmadinejad...solo perché rimane antipaticuccio? Non saranno piuttosto inconsci effetti di riflessi condizionati di pressioni psicologiche che ormai colpisconi più l'inconscio che la ragione? Perché nessuno si scaglia contro i satrapi degli Emirati repressivi feroci e gaudenti in cui lo Stato e la proprietà privata sono una sola cosa come da noi nel feudalesimo? Oppure perché lapidano ma accettano la NATO?
    11 ore fa · Mi piace · 3 persone ·
    Enrico Galvani regime autoritario,democrazia,dittatura..per me il governo migliore è quello che crea meno sofferenza e su questo Israele ha poco da insegnare
    9 ore fa · Mi piace ·
    Marco %u0645%u0627%u0631%u06A9%u0648 Giannatiempo Al di là delle lezioni di forma (francamente evitabili, dal momento che non avevo intento offensivo), cari signori Petrone, Corapi e tutti gli antiamericanisti di professione, gli "studenti ricchi che vivono in Italia" innanzi tutto non sono ricchi (altrimenti dovremmo prendere atto che i milioni di iraniani che hanno manifestato, pagando col sangue, contro il governo e anche contro il regime degli Ayatollah, siano tutti ricchi borghesi, e non è così), ma anche se lo fossero le spiegherebbero con cognizione di causa maggiore rispetto alla masse rurali la situazione politica, economica e sociale dell'Iran. Che è una situazione pessima dal 1979 ma diventata quasi tragica dal 2005 (con manifestazioni politiche represse nel sangue, impiccagioni a raffica, multe anche per le donne che mettono lo smalto alle unghie o gli uomini che indossano l'occidentalissima cravatta). Le spiegherebbero come funziona la corruzione a tutti i livelli, dagli uffici (degna dell'Italia della Prima Repubblica) al governo (affari scandalosi con i terroristi libanesi, palestinesi, e venezuelani, questi ultimi coincidenti con il veneratissimo premier Chavez, un altro porco che non ha nulla da imparare dai vari Bush, Sharon, Arafat). Le racconterebbero dell'inflazione al 25%, frutto di una politica economica dissennata e al servizio dei grandi capitalisti iraniani (ma gli antiamericani non erano anche antiliberisti?). Le farebbero presente che la popolazione sotto i 30 anni (in Iran la maggioranza) è occidentale quanto quella europea o americana nella concezione della libertà e della democrazia.
    Vede, Petrone (o signor Petrone, se le aggrada), io non ho alcuna intenzione di polemizzare con lei. Se mi infervoro e scrivo con tale passione è perché le decine di amici persiani che conosco personalmente non riescono minimamente a comprendere come sia possibile che fette della sinistra italiana siano così offuscate da sentimenti antiatlantici al punto da giustificare l'immonda vergogna che è quel regime corrotto degli Ayatollah e di Ahmadinejad, un regime che fa rimpiangere gli anni dello shah e perfino i primi governi della post-rivoluzione.
    5 ore fa · Mi piace ·
    Marco %u0645%u0627%u0631%u06A9%u0648 Giannatiempo Ps, per Corapi: il regime di Ahmadinejad ha stampato 15 milioni di schede elettorali in più rispetto al corpo elettorale. Dubito che sia stato un errore tecnico. Anche a te, che sei giovane e ancora passibile di "redenzione": parla con i ragazzi persiani che vivono nella tua città, se ne conosci qualcuno. Magari cambierai idea sul "'nuovo ordine sociale ed economico" di cui parli relativamente a Bastardinejad e Chavez. Che non è altro che una forma di liberismo (ma antiamericano) che tiene il proprio popolo nella merda.
    5 ore fa · Mi piace ·
    Davide Cremonesi è appunto questa gente che vuole 'liberalizzare' l'Iran, come dici tu i tuoi amici (come se bastasse l'opinione di decine di tuoi amici per farsi un'idea di come vanno realmente le cose in un paese), a dare un'idea distorta del paese persiano. In realtà la maggioranza della popolazione, ancora attaccata ai vecchi valori religiosi giusti o sbagliati che siano non dobbiamo deciderlo noi, sta con Ahmadinejad e per questo ha perdonato i fallimenti in campo economico. E poi come ha ricordato più di una volta qualcunoo gli Usa sono in buoni rapporti con l'Arabia Saudita (solo per fare un esempio) che non mi sembra proprio un paese dove la tanto amata (e strumentalizzata) 'libertà occidentale' sia proprio cosi affermata, eppure non si scatena nessuna orda verde, arancione o turchese..perchè non vi scandalizzate anche in questo caso voi paladini dei diritti umani? Solo perchè tivvù e giornali non ne parlano? Non sto dicendo che in Iran siano tutte rose e fiori ma la pretesa di utilizzare la solita tiritera dei diritti umani, ovviamente solo quando fa comodo, per portare giuoia&libbertà ai popoli oppressi fa ridere i polli.
    4 ore fa · Mi piace · 1 persona ·
    Marco %u0645%u0627%u0631%u06A9%u0648 Giannatiempo Signor Cremonesi, io sono scandalizzato ugualmente anche per le violazioni dei diritti umani in Arabia Saudita, come per quelli in Tibet, in America, in Italia o ovunque lei voglia. Qui si parla di Iran, perciò parlo di Iran. Quando posteranno un articolo sull'Arabia Saudita, parlerò dell'Arabia Saudita (dove non si scatenano onde verdi o turchesi soltanto perché lì la popolazione anche giovanile sente molto la religione, a differenza di ciò che accade in Iran dove i giovani persiani sono quasi tutti laici).
    Ciò detto, il fatto che le masse rurali stiano con Ahmadinejad non mi fa certo apprezzare il regime iraniano. Così come il fatto che la maggioranza degli italiani voti Berlusconi non mi fa certo apprezzare questo scandaloso governo che anzi ritengo, per dirla alla Di Pietro, piduista, fascista e xenofobo. La maggioranza legittima i governi, ma non è affatto detto che tali governi siano accettabili. Altrimenti sarebbero accettabili anche Mussolini, Hitler, Bush, Berlusconi.
    Se permette, io sto dalla parte delle persone che sono scese in piazza beccandosi pallottole, torture, arresti e impiccagioni, manifestando per la libertà e per la democrazia. E, sempre se permette, non riesco proprio a comprendere come sia possibile che delle persone di cultura medio-elevata (Lei, Petrone e altri) mettano in secondo piano la questione delle istanze di democrazia in Iran (istanze che promanano da ampi settori della popolazione e anche della politica), rispetto al sacro valore dell'antiamericanismo. La dittatura della maggioranza è uno scandalo se applicata in Italia mentre è accettabile in un qualsivoglia paese antiamericano?
    circa un'ora fa · Mi piace ·
    Chris Barlati quindi dici che tutto e' una merda addio baci abbracci? Naaa, Ahk fa del suo meglio per tirare su la gente. Ed anche se fosse uno spauracchio almeno mette le carte in regola. Alcune volte, non sempre, riesco i piani delle lobby ebraiche o massonicje(ROSACROCIANI, ROSE ROSSE). Alle colte qualcosa va' anche storto. Che l'attuale presidente iraniano sia il baratto di una dittatura con una piu' liberale non importa, l'importante e' cogliere i petali di questa rosa cadente. Almeno cosi' possiamo capire chi o cosa cerca di fare cosa. Chavez, Fidel, Ahmadinejad sono errori nella storia. Evo Morales anche. Se poi fanno parte del nuovo ordine mondiale non so... che sia tutto preparato? Mah... fatto sta che sono voci fuori dal coro propio perche' li hanno per i coglioni.
    circa un minuto fa · Mi piace ·
    Chris Barlati fatto sta che se uno viene attaccato verbalmente dagli ebrei e dagli americainglesi quello e' un vero uomo buono
    2 secondi fa · Mi piace ·
    Scritto il: 21/08/2010 03:30:08
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